
Il metodo Charmat: l'evoluzione del Lambrusco
Negli anni '50, la famiglia Chiarli ha rivoluzionato la produzione installando i primi autoclavi per il metodo Charmat, conferendo al Lambrusco una nuova identità.
I vini risultavano più freschi e puliti, con una scarsa attitudine all'invecchiamento dovuta ai pochi tannini naturali del Lambrusco, ma con un'espressione aromatica senza precedenti.


Il metodo Charmat tradizionale prevede due fermentazioni: una alcolica dopo la pigiatura e una seconda in autoclave per la presa di spuma. Da Chiarli, il mosto subisce un'unica fermentazione, preservando intatti gli aromi primari del frutto.
Una sola fermentazione, controllata in autoclave, per restituire al Lambrusco la sua identità più autentica e fresca.
I vini imbottigliati subito dopo la vendemmia restituivano l'identità più autentica del Lambrusco.
La famiglia Chiarli ha perfezionato la vinificazione per ottenere un vino che sembrasse appena fermentato durante tutto l'anno, estendendone conservabilità e apprezzamento mondiale.




Il metodo richiede grande competenza. Le uve vengono pressate e macerate brevemente a freddo sulle bucce.
Il mosto non fermentato viene raffreddato in serbatoi refrigerati preservando gli zuccheri naturali.
La presa di spuma avviene in autoclave utilizzando mosto fresco non fermentato, garantendo freschezza, profumi e ricchezza aromatica nel tempo.
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Un processo studiato nei minimi dettagli per esaltare le caratteristiche del Lambrusco
Le uve vengono pressate e macerate brevemente a freddo sulle bucce
Questo passaggio fondamentale preserva i profumi naturali dell'uva e garantisce la massima espressione aromatica del Lambrusco.
Il mosto viene raffreddato in serbatoi preservando gli zuccheri naturali
La refrigerazione controllata blocca la fermentazione naturale mantenendo intatti gli zuccheri e gli aromi del frutto.
Fermentazione singola in autoclave con mosto fresco non fermentato
La maggior parte dei vini con metodo Charmat subisce una fermentazione alcolica seguita da una seconda fermentazione in autoclave. Da Chiarli, il mosto subisce una fermentazione unica, per preservare meglio gli aromi primari del frutto.
Breve affinamento seguito dall'imbottigliamento per preservare la freschezza
L'imbottigliamento rapido cattura la freschezza e i profumi del vino, mantenendone intatte tutte le qualità.